European Accessibility Act 2025: come prepararsi?
Le principali domande sull’accessibilità web, per non farsi trovare impreparati ed evitare il rischio di sanzioni economiche e danni d’immagine.



Cos’è l’accessibilità dei siti web?

Importante per il tuo pubblico, essenziale per il tuo sito, l’accessibilità web include tutto ciò che permette la fruizione di pagine e contenuti agli utenti con diverse esigenze comunicative.
Nella fase di progettazione di un nuovo sito, dunque, devono essere presi in considerazione numerosi aspetti progettuali, affinché ci siano tutti i requisiti di accessibilità. Su pagine e siti esistenti, invece, è possibile intervenire con delle modifiche ad hoc che vadano ad aggiornare le pagine e le rendano ancora più user-friendly.
Accessibilità siti web: qual è la normativa?

In Italia, la legge di riferimento per l’accessibilità web è la Legge 9 gennaio n.4, nota anche come “Legge Stanca”, del 2024.
L’obiettivo primario della legge è di consentire a tutte le persone, disabili e non, di accedere con semplicità a informazioni e servizi, a partire da quelli della pubblica amministrazione, attraverso le nuove tecnologie.
A questa legge, si affianca la Direttiva (UE) 2019/882 (European Accessibility Act), entrata in vigore appunto nel 2019 ma rimasta non vincolante fino a oggi, o meglio, fino al 28 giugno 2025.
Queste leggi rappresentano un passo essenziale per abbattere le barriere, colmare il divario digitale e permettere a tutti di esercitare il proprio diritto di usufruire di servizi web.
A chi si rivolge la normativa?

L’European Accessibility Act si applica a:
pubbliche amministrazioni ed enti pubblici che propongono servizi online
aziende private, ma con servizi pubblici, come nel caso dei trasporti o delle telecomunicazioni
PMI che offrono servizi tramiti siti e app, con un fatturato medio superiore a 500 milioni di euro
Sono escluse dall’European Accessibility Act:
microaziende, ovvero aziende con meno di:
10 dipendenti
fatturato annuo inferiore ai 2 milioni di euro.
Come adeguare un sito web all’accessibilità?
Per allinearsi alla normativa, i siti web e le app mobile devono rispecchiare alcuni aspetti tecnici e funzionali. Tra questi individuiamo:

percepibilità (anche persone con disabilità sensoriali devono poter accedere ai contenuti, da qui, ad esempio, l’importanza dei sottotitoli nei video)
operabilità (non deve essere esclusivo l’uso del mouse, ma anche tramite la tastiera deve essere possibile compiere azioni sulle pagine)
comprensibilità (linguaggio e layout dei contenuti devono essere semplici per consentire la comprensione al meglio)
robustezza (sito e strumenti assistivi di vario genere, usati da utenti disabili, devono essere compatibili).
Per rispondere a quanto appena visto, è necessario procedere a step:
1.
verificare e valutare l'accessibilità attuale del sito
2.
correggere eventuali errori
3.
pubblicare una dichiarazione di accessibilità con il livello di conformità (conforme, non conforme o parzialmente conforme).
I rischi in caso di non adeguamento
L’accessibilità al web è un diritto umano fondamentale, secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD). Da qui, l’esigenza di creare delle direttive e linee guida per garantire tale diritto.
Dunque, l’accessibilità di un sito aziendale è un requisito legale e, come tale, ha importanza giuridica.
Da un punto di vista puramente legale, non seguire queste normative comporta sanzioni ed eventuali ripercussioni in caso di cambiamenti legislativi. Non adeguarsi alle direttive sull’accessibilità web implica:

sanzioni amministrative (in base alla gravità della violazione e del soggetto coinvolto)
danni alla reputazione e all’immagine aziendale
obblighi di adeguamento (entro un termine stabilito dalle autorità competenti)
Il tuo sito è in regola?
Affrontare questo cambiamento prima di trovarsi a ridosso della scadenza è essenziale per non incorrere in danni di immagine e sanzioni.
Parti da un’autoanalisi. In base ai risultati sapremo guidarti sul giusto percorso.
Abbiamo gli strumenti utili per aiutarti ma, prima di tutto, devi capire se rientri nell'esenzione oppure sei obbligato ad adeguarti.

